Paradossi matematici della Costituzione.

Posted on 12 aprile 2011 di

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Si dirà: cosa c’entra la matematica con la costituzione?
Un po’ c’entra.
Mettiamo di voler abrogare una legge come quella del legittimo impedimento. Secondo la costituzione, serve un referendum abrogativo che avrà successo solo se si raggiunge il quorum: cioè il 50% più uno dei votanti.
Ora, l’odioso mezzuccio di chi è contrario al referendum è quello semplicemente di disertarlo e di farlo disertare. Per dirla con Craxi: “Andate al mare”. In tal modo si sommano le proprie forze a quelle degli ignari astenuti che non avevano voglia di votare, non sapevano cosa votare, non avevano neanche idea che a votare si andasse.
Queste son vigliaccherie politiche, si capisce. Ma il paradosso del quorum referendario è un altro.
E’ un paradosso matematico.
Se al referendum vota il 49,9 % degli aventi diritto, anche se tutti votano SI, il referendum non passa.
Se al referendum vota il 50,1 % degli aventi diritto e votano SI appena più della metà, il referendum passa.
Ora nel primo caso è d’accordo col referendum il 49,9% degli italiani. Degli altri 50,1 % non sappiamo, ma è assai difficile che siano tutti contrari.
Nel secondo caso è d’accordo col referendum solo il 25,1% degli italiani, mentre il 25% è contrario. Il resto si astiene.
Questo 25,1%, cioè un quarto degli aventi diritto, può far passare un referendum che quel 49,9%, cioè la metà degli aventi diritto, non può.
Insomma che il quorum referendario sia un’assurdità politica è un’opinione, che sia un’assurdità matematica è una certezza.
Come si potrebbe cambiare?
Due proposte. O si pone il quorum in relazione del numero dei SI: il referendum passa se i SI vincono e se sono almeno un tot degli aventi diritto. Che so io, il tot potrebbe essere il 33%: un terzo.
Oppure il quorum si cancella direttamente: in tal modo chi è contrario al referendum al mare non ci va, ma va alle urne e vota No.
Così magari si raggiunge quella partecipazione democratica che tanto si auspica e che il quorum, invece di garantire, strozza.

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Posted in: Politica