Guerra in Libia in tempo reale. Tradotto da Al Jazeera

Posted on 5 marzo 2011 di

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Le notizie in tempo reale sotto riportate sono in parte tradotte e sintetizzate da http://blogs.aljazeera.net/live/africa/live-blog-libya-march-5.
Ringraziamo i reporter di Al Jazeera che rischiano la pelle per informare il mondo sulla situazione libica.
Se volete un quadro generale della situazione per capirci qualcosa, leggete l’articolo precedente (O Brega o tutti accoppati…), questa è la mappa.

4:48pm Il neoministro degli esteri francese Alain Juppe dice: “Stiamo lavorando a New York con gli inglesi per ottenere una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu per creare una no-fly zone per evitare i bombardamenti” dice da Bordeaux.
“Siamo dalla parte di quelli che vogliono che vinca la libertà e che si avvii una transizione democratica di successo” queste le poche parole di Juppe prima di partire per l’Egitto e la sua prima visita fuori Europa dalla sua nomina.

4.45pm Le forze di sicurezza di Gheddafi hanno sferrato un nuovo attacco contro Zawiya, con bombardamenti di carri armati sulla folla della piazza centrale della città. Lo riferiscono abitanti. «L’attacco è cominciato. Vedo più di 20 carri armati» ha rivelato uno al telefono con la Reuters. In sottofondo il rumore di spari. Un altro ha affermato che le milizie al soldo di Gheddafi stanno usando «carri armati e mortai».
“Ci sono carri armati dappertutto, e stanno aprendo il fuoco sulle case” uno degli abitanti della cittadina, raggiunto telefonicamente da Bengasi. “Ne ho appena visti sette accelerare sotto alle mie finestre, e il bombardamento prosegue senza sosta. Pregate per noi’ .
Ad Al Jazeera un testimone parla di dozzine di morti. Sono almeno 30.

4.40pm Ibrahim Jebreel, attivista politico libico dice afferma ad Al Jazeera che il tempo gioca a favore dei ribelli: hanno in mano l’85% del paese e l’85% dei pozzi petroliferi. Gheddafi comanda solo 3 brigate (di cui due impiegate a Zawyiah) e i dintorni di Tripoli. Afferma che il petrolio è la chiave della Libia e che non a caso Gheddafi ha attaccato prima Brega (principale centro petrolifero del paese), cerca di difendere Ras Lanuf (principale porto di esportazione di petrolio dell’Opec nel mediterraneo) e cerca di conquistare Zawyiah, a pochi km da Tripoli ma importante soprattutto per la raffineria.

3:03pm L’alto commissario per i rifugiati dell’Onu, Antonio Guterres, riferisce ad Al Jazeera che molti lavoratori africani intrappolati in Libya sono i più vulnerabili tra gli stranieri che cercano di abbandonare il paese.
“Ci sono centinaia di migliaia di lavoratori africani in Libia, e pochissimi sono apparsi ai confini” .

2:11pm Circa 35 carri armati di Gheddafi si stanno avvicinando ad Az Zawiyah dall’est della città.

2:00pm Il corrispondente di Al Jazeera a Ras Lanuf ci dice che un gran numero di militari libici ha cambiato schieramento e si è unito ai gruppi armati degli oppositori al regime.

1:54pm Questo video mostra un dottore egiziano, volontario in Al Bayda. Descrive le ferite dovute alle munizioni che ha rimosso dai pazienti. Descrive il suo stupore sul fatto che ci sono più persone uccise che ferite, proporzione di solito inversa.

1:40pmIl combattimento inter-tribale a Sirte è stato innescato dal rifiuto di una tribù di sostenere i soldati di Gheddafi a Ras Lanuf ieri. Questo avrebbe aperto una frattura politica nella città, dove vivono 135,000 persone e che ospita diversi ministeri governativi.

1:33pm Tribù Pro- e anti-Gaddafi si sono scontrate nella città natale di Gheddafi, Sirte – precedentemente ritenuta una roccaforte del colonnello, saldamente nelle sue mani.

1:28pm Checkpoints stabiliti dalle truppe di Gheddafi adesso circondano la città di Az Zawiyah (il cui centro è ancora presidiato da ribelli), una città di 100,000 persone a 50 km da Tripoli.

1:22pm Le forze di sicurezza di Gheddafi hanno stabilito checkpoints a 4km dal centro di Az Zawiyah.

1:12pmNuovi attacchi aerei stanno puntando il centro petrolifero e portuale di Ras Lanuf, che era stato conquistato dalle milizie anti-Gheddafi ieri, lo riporta il nostro corrispondente. Molte forze d’opposizione stanno già premendo ad ovest a Bin Jawad, puntando persino ad assediare Sirte, città natale di Gheddafi.
Parlando con la nostra corrispondente al telefono sentiamo molti spari in sottofondo. Gli abitanti e le milizie ribelli non sono preoccupate del raid aereo – ci riferisce- perché è in atto una tempesta di sabbia che limita la visibilità ai piloti.

1:08pm Mohammed Gassim, un attivista politico che si trova ad Az Zawiyah, dice ad Al Jazeera che il numero dei morti del combattimento mattutino è ancora sconosciuto:
per adesso abbiamo potuto seppellire 4 persone ma molte altre ancora sono state uccise o ferite.

12:43pm Le forze di Gheddafi sono rientrate ad Az Zawiyah, lo riportano i nostri colleghi di Jazeera Arabic.

11:45am Le milizie armate contro Gheddafi che ieri avevano preso l’hub petrolifero di Ras Lanuf stanno avanzando ancora più ad ovest, e sono ora in controllo della piccola città di Bin Jawad a metà strada tra Ras Lanuf e la roccaforte di Gheddafi, Sirte – riporta Reuters.

11:41am Il consiglio nazionale libico (organo direttivo dei ribelli) ha dichiarato che terrà la sua prima riunione a Bengasi oggi ma in segreto, per paura di attacchi delle forze di Gheddafi. Un portavoce ci rivela:
E’ una misura di sicurezza. Quest’uomo sta ancora assassinando persone.

11:06am
Il Dr Hamdi, un chirurgo dell’ospedale di Az Zawiyah, è al telefono con Al Jazeera. Ci descrive la scena attorno a sè:
Sono nel centro della piazza dei Martiri. Un gran numero di persone è radunato in centro, dopo che sono riusciti a respingere le armate di Gheddafi, i carri armati sono stati espulsi dalla città.
Le forze di sicurezza di Gheddafi erano entrate in città con veicoli armati, carri armati e carri con armi antiaeree. Siamo riusciti a catturare due carri armati e un numero di mezzi militari.
Vivo in una delle vie principali della città ma non potevo uscire di case perché un gran numero di soldati di Gheddafi sparano a chiunque esca fuori.
Non potevo recarmi all’ospedale. Ma quando i nostri combattenti coraggiosi li hanno respinti ho potuto raggiungere la piazza e dare un primo aiuto medico. Ci sono circa 150-250 feriti finora.
In questo momento non ci sono armate di Gheddafi in città, tutte respinte fuori. I rivoluzionari hanno preso il controllo.
Ci sono notizie che le forze di sicurezza si stanno preparando ad un altro attacco; anche le forze rivoluzionarie si stanno preparando per un attacco. Sono 10,000 e sono tutti felici per quello che si è ottenuto fino ad oggi.

10:54am AFP afferma che la conta dei morti dovuti all’esplosione del deposito di munizioni a Bengasi della scorsa notte ha raggiunto 27 persone.

“Non siamo abbastanza sicuri se fosse un sabotaggio, un incidente, un attacco aereo. Ma nessuno ha visto aereoplani” Mustafa Gheriani, un portavoce del consiglio nazionale di Bengasi.
Non ci aspettiamo di trovare vivi sul posto. Si stima che circa 40 persone fossero sul campo.

10:38am Con Gheddafi che combatte duramente per riprendere il controllo delle città insorte, il popolo di Bengazi dice a Tony Birtley di Al Jazeera che spera in un intervento della comunità internazionale. Vedi video

10:14am Reports di guerra provengono da Az Zawiyah – abbiamo appena sentito che tre carri armati di Gheddafi sono stati bruciati ma le truppe respinte fuori dalla città, la stanno bombardando.

10:01amUn combattente ribelle per coprirsi corre dietro un autocarro, durante la battaglia di ieri per Ras Lanuf.

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Posted in: Cronaca, Esteri