Tessera del tifoso: il trionfo dell’ipocrisia ultras. (replica bis)

Posted on 30 agosto 2010 di

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Per capire il seguente altrimenti incomprensibile articolo vi invito prima a leggere il commento di freedomforfans sull’articolo “tessera del tifoso per tutti:critica-alla-critica”
Rispondo punto su punto al commento:

1- Visto che le preme sapere, le confermo quello che vuole sentirsi dire: non sono un tifoso da stadio. Nello stadio comunque ci sono entrato; pensi addirittura che ho avuto la fortuna che tanti altri non ebbero: ne sono uscito. Tanti è troppo generico, diamo cifre concrete: i morti negli stadi sono stati cinquanta negli ultimi quarant’anni, solo in Italia.
E’ vero: allo stadio non sono andato molte volte, solo quattro o cinque, ma mi è bastato per capirne l’aria che tira. Ho sempre avuto insofferenza verso i greggi belanti, si figuri quanto mi allieti sentire gli uggiolii di certa fattura che intonano i tifosi. Non per lei, che sicuramente li conosce meglio di me, ma per altri che leggeranno questo commento, ne riporto qualche fulgido esempio.

Senti che puzza
scappano anche i cani
stanno arrivando i napoletani
colerisi terremotati
voi col sapone non vi siete mai lavati
Napoli merda Napoli colera
sei la vergogna dell’Italia intera
(e via discorrendo…)

La storia ci insegna che
la lupa di Roma è
un cane bastardo che muore allattando
due figli di troia olè!

Ne metto un ultimo, macabramente cantato sulle note di “montagne verdi”. A sentirlo vengono i brividi.

Ti ricordi lo stadio Heysel
le bandiere del Liverpool
diecimila partirono
trentanove non tornaron più
era il giorno del gran massacro
per noi Ultras un giorno sacro
scorre il sangue sulle bandiere
di quelle merde bianconere.

Quindi finisco di soddisfare la sua curiosità affermando orgogliosamente che: no, non ho mai partecipato ad una trasferta organizzata.

2-Il Milan ha inviato sì le sue tessere gratis come dicevo io, ma due anni fa e non conformi alla norma attuale. Quindi rettifico e le do ragione. Ho cercato di informarmi meglio e quel poco che sono riuscito a scoprire è che le tessere verranno sostituite con quelle giuste gradualmente durante quest’anno. Non sono riuscito a sapere se gratis o meno. In ogni caso siamo concordi nel dire che la spesa di dieci euro è irrisoria per accamparla come motivo di contrarietà alla tessera.

3- Per quanto riguarda il sistema rfid della tessera mi sono informato. E’ solo un microchip che svolge una funzione simile al codice a barre. Come già affermavo quindi non è nè un microchip da mettere sotto pelle nè granchè di tecnologico. Inoltre lei evoca scenari da grande fratello orwelliano quando parla di “codice a barre rilevabile a distanza!!!”.
E’ rilevabile sì a distanza, ma minima: qualche centimetro. Infatti l’rfid usato nelle tessere del tifoso è di tipo passivo e non attivo (necessiterebbe di energia per funzionare, nonchè di un’antenna per trasmettere i suoi dati). Essendo di tipo passivo, risponde solo se eccitato da un lettore/sensore a breve raggio, quello dello steward che controlla all’entrata dello stadio se ti è consentito passare o se ti è interdetto per Daspo o reati da stadio.

Infine lei esclama perentorio: ” Ciò che ci fa essere contrari alla tessera del tifoso è la sua sostanziale INUTILITA’ e soprattutto PERICOLOSITA’! ”
In questa frase lei usa la prima persona plurale: noi.
Ma -scusi l’impertinenza- noi chi? Con chi si identifica lei? Se col noi si riferisce alla categoria ultras, lei commette un clamoroso autogol. E’ a dir poco esilarante che gli ultras se la prendano con la tessera per questo motivo. Sono infatti annidati tra loro stessi i veri unici responsabili di tale PERICOLOSITA’!
E’ come se un dobermann dopo aver sbranato un bel po’ di persone si lamentasse col padrone perchè gli ha allacciato male la museruola. D’altronde un dobermann forse lo posso anche capire, è una bestia e segue l’istinto.
Ma gli ultras sono bestie? Loro smentiscono.
Mi auguro che invece quel suo noi, sia riferito ad un’altra categoria. Quella delle persone di buon senso, a cui spero di appartenere anch’io. A quel punto cambia tutto. E infatti se lei leggesse bene il mio primo articolo, anch’io critico la tessera per il motivo che lei ritiene giustamente cruciale. Ma non la critico furbescamente per eliminarla, la critico per migliorarla e rafforzarla.
Infine gentile signore si interroghi. Io sono convinto- solo da queste poche missive online che ci siamo scambiati – che lei dica ciò che dice in buona fede.
Però si interroghi. Lei è sicuro che gli ultras, ovvero i più strenui oppositori di tale tessera, lo siano per le sue stesse ragioni?
Io sinceramente non credo.
Scorgo solo tante belle maschere di ipocrisia sotto cui si nasconde insana, la voglia di continuare indisturbati disordini e violenza.

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Posted in: Cronaca, Politica, Sport